Il fumo

Fumo, smettere o ridurre fa bene a qualsiasi età

Valutato il rischio dei fumatori accaniti rispetto alla malattia parodontale

Molti studi scientifici dimostrano che chi fuma mette a rischio la propria salute orale, ma spesso queste ricerche non sono paragonabili perché troppo dissimili nella ricerca del campione su cui basare i dati. Per essere sicuri di valutare il reale legame tra fumo e malattia parodontale, un gruppo di ricercatori britannici, in uno studio pubblicato recentemente dal British Dental Journal, ha paragonato i due gruppi agli antipodi dei non fumatori e dei fumatori accaniti rilevando quanto la salute orale di questo gruppo dipenda dal loro vizio. “La nostra ricerca dimostra che la malattia parodontale è strettamente legata al fumo in termini di dose e di tempo” asserisce Richard Palmer, docente del dipartimento di parodontologia del Guy’s Hospital Tower di Londra;

Avendo paragonato fumatori e non fumatori tutti affetti da una forma cronica di malattia parodontale, abbiamo potuto rilevare che il tempo, ossia da quanti anni si fuma e la dose di sigarette, influiscono in modo direttamente proporzionale sullo sviluppo dell’affezione.

In altre parole una persona che fuma da 10 anni ha in media una forma di malattia parodontale più leggera di un individuo che fuma da 20 anni, e chi consuma 30 sigarette al giorno mostra mediamente una degenerazione maggiore dei tessuti orali rispetto a chi ne fuma 20.” Lo studio ha valutato la salute orale di 103 individui di età compresa tra i 35 e 55 anni, tutti affetti da malattia parodontale cronica: 44 persone che fumano più di 20 sigarette al giorno e 59 soggetti che non hanno mai fumato.

“Gli esami clinici dicono che a parità di età i fumatori accaniti hanno meno denti e più tasche parodontali profonde” spiega il docente; “ in particolare, in coloro che fumano da più di 25 anni, si possono notare le differenze maggiori: i fumatori accaniti fanno registrare una perdita ossea maggiore del 13 per cento, una recessione gengivale più accentuata e una presenza di tasche parodontali maggiori del 15 per cento rispetto a coloro che, pur affetti da malattia parodontale, non hanno mai fumato”. Il rischio di essere affetti da malattia parodontale, ricordano gli autori, è dato da fattori genetici, batterici e ambientali.

“Tra i fattori ambientali” conclude Palmer, “il fumo è tra i maggiormente incisivi. Il fatto che i danni provocati dal tabacco siano direttamente proporzionale al tempo d’uso e alla quantità che se ne consuma, fa capire quanto ridurre il consumo o smettere anche dopo anni di tabagismo possa evitare un peggioramento della salute orale.”