La Parodontite

Comunemente conosciuta come “Piorrea”, la Parodontite é un’ infiammazione che, a differenza della carie che colpisce solo il dente, coinvolge le gengive e tutti gli altri tessuti attorno al dente stesso.

 

Come capire se le gengive sono sane o meno?

Le gengive sono sane quando appaiono rosa salmone e non sanguinano né spontaneamente, né dopo spazzolamento.

La gengiva è una struttura di sostegno del dente insieme all’osso e alle fibre parodontali (quest’ultime tengono la radice del dente attaccata all’osso alveolare).
Le gengive coprendo l’osso, formano uno stretto “collare” attorno al colletto del dente.
Quando le gengive sono sane formano con i denti un piccolo spazio, chiamato SOLCO GENGIVALE, solitamente profondo non più di 1-2 mm in una bocca sana.

 

Quando invece le gengive sono infiammate?

Quando le gengive sono infiammate, appaiono rosse, gonfie e fragili, sanguinano facilmente e specialmente durante lo spazzolamento.

La placca al microscopio elettronico

 

 Durante l’infiammazione marginale della gengiva chiamata GENGIVITE.
Il sangue è  in grado di fronteggiare l’attacco dei microbi che tendono a penetrare in profondità. Con il passare del tempo, se la placca non è rimossa correttamente un tale accumulo di batteri, approfondisce il solco gengivale, fino a diventare una tasca di 4-6-8-10 mm.

Inserimento della sonda millimetrata usata per valutare la profondità della tasca.

Una delle conseguenze più gravi dell’approfondimento delle tasche è: la distruzione dell’osso che provoca l’aumento della mobilità dentale, e in alcuni casi la caduta del dente.

Ed è così che una semplice gengivite può evolversi in PARADONTITE.
A volte vi è una predisposizione ad avere questa malattia, per questo motivo è nostro dovere controllare i denti dei nostri figli per prevenirla.

Attraverso le radiografie è possibile vedere se la malattia è iniziata e fino a che punto è progredita.

Come curare la malattia?

Se il danno è superficiale (gengivite), un’appropriata igiene orale professionale e domiciliare risolverà il problema e in poche settimane le gengive smetteranno di sanguinare e torneranno di nuovo sane. Per far questo insieme allo spazzolino sarà necessario l’uso del filo interdentale o di altri particolari strumenti di pulizia quali: il monociuffo, scovolini, il super-floss e lo stuzzicadenti interdentale.
In questo caso le sedute d’igiene dal dentista sono necessarie per rimuovere il tartaro, che con lo spazzolino non è più possibile togliere.
Se vi sono invece delle tasche (parodontite), la placca è ormai migrata sotto la gengiva e si sta propagando lentamente verso l’apice del dente, per questo prima inizierà il trattamento, migliori saranno i risultati. Dopo il trattamento se si riuscirà a mantenere una corretta igiene domiciliare, anche grazie a periodici controlli non vi sarà più infiammazione, ne rischio di ricaduta.

Se si è guariti dalla parodontite, la guarigione delle gengive farà sembrare i denti un po’ più lunghi, specialmente dove la malattia ha distrutto più tessuto di supporto.

 

Nel caso di una situazione molto compromessa, il tuo dentista potrebbe consigliarti l’inserimento di impianti per poterti offrire una protesi fissa. Anche in questo caso attorno all’impianto, come attorno al dente, se la placca non è rimossa adeguatamente, potrebbe provocare la perdita dell’impianto stesso. Il tuo medico sarà in grado di progettare la protesi in modo che possa essere pulita con facilità, così che per te non sarà difficile rimuovere la placca.

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