Materiali Odontoiatrici

ZIRCONIA

Negli ultimi anni, uno dei materiali, che ha più rivoluzionato la protesi fissa su impianti e su denti naturali, è l’ossido di zirconio, comunemente conosciuto come zirconia. Esso può essere impiegato per la realizzazione di sottostrutture protesiche, rivestite, poi, in ceramica, o costituire l’unico materiale di restauri integrali, privi di metallo. Questo materiale presenta, infatti, ottima resistenza meccanica (elevata durezza e resistenza agli stress fisici) e buone proprietà estetiche (colore bianco, invece che grigio come il metallo), sebbene, sotto quest’ultimo aspetto, la sua opacità e ridotta translucenza rispetto ad altri materiali ceramici, non lo rende, ad oggi, il materiale di eccellenza per una riabilitazione protesica dei settori frontali estetici.

DSC_0289

 DISILICATO DI LITIO

Si tratta di una vetroceramica che costituisce una delle più nuove risposte dell’odontoiatria protesica alle crescenti necessità estetiche dei pazienti. Le protesi fisse in disilicato di litio consentono di ottenere una resa estetica elevatissima, spesso difficilmente eguagliabile da altri materiali ceramici, perchè, permettendo agevolmente il passaggio della luce, acquisiscono una translucentezza simile a quella dei denti naturali. Trova, quindi, la sua indicazione per la realizzazione di corone, faccette o piccoli ponti nei settori anteriori.

gruppo sup anteriore 6974

CERAMICHE FELDSPATICHE
Esse rappresentano, ad oggi, il materiale con la migliore resa estetica, immediata e nel tempo, perché sono in grado di riprodurre visivamente e in modo stabile la sostanza dentale naturale, potendo essere stratificate, secondo l’abilità dell’odontotecnico, con masse colorate e con diversi gradi di trasparenza. In abbinamento alle leghe metalliche, o alla zirconia, sono impiegate come materiale di rivestimento o possono costituire l’unico componente nel caso di intarsi o faccette.

COMPOSITI
Questi materiali sono ben conosciuti nella realizzazione di restauri conservativi, ma, senz’altro, meno conosciuto è il loro impiego nelle riabilitazioni protesiche. Possono essere impiegati per piccoli restauri (intarsi e faccette) oppure come rivestimento estetico alternativo alla ceramica su strutture in leghe metalliche. Hanno una buona resa estetica (sebbene il colore può non essere stabile nel tempo), sono relativamente semplici da usare e meno costosi rispetto ai materiali ceramici. Tuttavia sono più suscettibili ad usura e meno resistenti alle sollecitazioni meccaniche.

RESINE
Il loro costo contenuto, le buone proprietà estetiche, la possibilità di essere adattate e riparate alla poltrona rendono le resine acriliche uno dei materiali più versatili di cui l’odontoiatria oggi dispone. Poiché tendono facilmente ad usurarsi e a modificare il loro aspetto estetico il loro impiego è pressocchè limitato alla fabbricazione di corone e ponti provvisori.

LEGHE METALLICHE
Le leghe metalliche (auree o vili) comunemente sono impiegate nella realizzazione di un’anima, che conferisce resistenza alla protesi, rivestita, poi, da un materiale che simula lo smalto dentale e la sua estetica (ceramica, resina, composito). Tuttavia, nonostante abbiano costituito il gold standard della protesi fino ai tempi più recenti, la difficoltà a mascherare il metallo con il rivestimento estetico ha di molto ridotto la loro presenza nel panorama delle riabilitazioni protesiche attuali.